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Associazione Diabetici Pistoiesi

IL DIABETE

È giusto porsi alcune domande per cominciare a capire che cos’è il Diabete e di
conseguenza, cercare di prevenirlo:
 Diabete mellito cos'è?
 Cause e fattori di rischio del diabete mellito
 Sintomi del diabete
 Come si controlla il diabete
 Il ruolo dell'insulina

Diabete mellito cos'è?
Il ‘Diabete Mellito’ è una malattia cronica che si manifesta quando il nostro
organismo non riesce più a produrre una quantità sufficiente di insulina.
L’insulina è un ormone prodotto dalle cellule Beta del pancreas che interviene
nel metabolismo dei carboidrati (detti anche zuccheri o glucidi), in particolare è
coinvolta nell’assorbimento del glucosio (uno degli zuccheri più importanti del
nostro organismo) dalla circolazione sanguigna alle cellule del nostro corpo,
che lo utilizza come fonte di energia.
In tutte le forme di Diabete Mellito l’insulina è carente o non svolge
correttamente la sua funzione, facendo aumentare i livelli (concentrazione) di
glucosio nel sangue, generando una condizione di iperglicemia (aumento del
glucosio nel sangue). Ecco perché la diagnosi del Diabete mellito si effettua, in
prima battuta misurando la glicemia (concentrazione di glucosio nel sangue)
Esistono diversi tipi di diabete, la forma più comune è il Diabete Mellito di
Tipo 2 (DMT2) e si riscontra generalmente nella persona adulta; meno
frequente è il Diabete Mellito di Tipo 1 (DMT1), che può manifestarsi sin
dall’età pediatrica.
Se trascurati i livelli elevati di glucosio nel sangue (iperglicemia) possono
provocare danni a molti tessuti del corpo, portando allo sviluppo di
complicanze invalidanti che, se progrediscono nel tempo, possono essere
anche rischiose per la vita.
Cause e fattori di rischio del diabete mellito
Si calcola che in Italia siano circa 4 milioni le persone affette da diabete,
mentre circa 2 milioni di persone, pur non avendo il diabete conclamato,
mostrano difficoltà a mantenere la glicemia sotto controllo a digiuno o dopo il
pasto. In particolare, si parla di:

▪ alterata glicemia a digiuno (impaired fasting glucose IFG) quando i valori
della glicemia a digiuno sono tra 100 e 125 mg/dL;
▪ ridotta tolleranza al glucosio (impared glucose tollerance IGT) quando i
valori della glicemia, due ore dopo carico orale di glucosio, sono tra 140 e 199
mg/dL.
Il test OGTT (curva da carico di glucosio) viene normalmente richiesto dal
medico quando, con alterata glicemia a digiuno senza diagnosi conclamata
di diabete mellito, il paziente presenta una o più delle seguenti condizioni che
sono associate a un aumentato rischio di sviluppare la malattia:
 ipertensione arteriosa
 soprappeso - obesità
 alterato valore dei lipidi nel sangue (colesterolo HDL <35 mg/dL e/o
trigliceridi > 250 mg/dL)
 fumatore
 malattie cardiovascolari
 parente di primo grado con diabete di tipo 2
 elevata adiposità viscero addominale
Sintomi del diabete
I principali sintomi del diabete mellito, che possono indurre il sospetto di
diagnosi della malattia, sono l’aumento della frequenza di minzione (poliuria) e
il conseguente aumento della necessità di introdurre liquidi (sete intensa o
polidipsia) per compensarne le perdite dovute alla poliuria, fame costante,
carenza di energia e stanchezza, intorpidimento delle estremità (mani e piedi),
vista offuscata.

In presenza di questi sintomi della malattia, la diagnosi di diabete è
confermata se, anche in una sola occasione, la misurazione
di glicemia effettuata in un momento casuale della giornata è ≥ 200
mg/dL (indipendentemente dall’assunzione di cibo).
In assenza dei tipici sintomi della malattia, la diagnosi di diabete è confermata
se, in almeno due diverse occasioni, riscontriamo questi valori di misurazione:
 glicemia a digiuno ≥ 126 mg/dL
 glicemia ≥ 200 mg/dL due ore dopo carico orale di glucosio (eseguito con
75g)
 emoglobina glicata ≥ 48 mmol/mol (6,5%)
Come si controlla il diabete
Il team diabetologico è un valido supporto, ma è la persona con diabete che
deve decidere ogni giorno cosa fare per meglio controllare la propria malattia.

Il diabete mellito si controlla prima di tutto migliorando le proprie abitudini
di vita, meno sedentarietà e più attività fisica, possibilmente tutti i giorni e con
l’alimentazione che deve essere equilibrata.
Un ulteriore aiuto può venire dai farmaci: diversi tipi di compresse e, in
particolare, l’insulina. Nel Diabete Mellito Tipo 1, e in alcuni casi di Diabete
Mellito Tipo 2, solo assumendo insulina per via sottocutanea tramite penna o
microinfusore, la persona con diabete può raggiungere e mantenere un
perfetto controllo glicemico.
Anche la terapia delle complicanze nel diabete si basa sullo stesso principio:
raggiungere e mantenere un buon controllo glicemico, a cui si può aggiungere,
se necessario, anche il controllo della pressione arteriosa e degli altri fattori di
rischio.
 
Il ruolo dell'insulina
L’insulina è la ‘chiave’ che apre al glucosio la porta per entrare nelle cellule.
Normalmente il pancreas produce una quantità d’insulina sufficiente a
trasportare il glucosio nelle cellule e, in questo modo, a mantenere la
concentrazione di glucosio nel sangue all’interno di un intervallo di valori
adeguato (normalmente fra gli 70-100 mg/dL a digiuno, fino a 140 mg/dL
dopo un pasto).

In alcuni casi, il Diabete Tipo 2 può essere causato dal sovrappeso o
dall’obesità. In questi casi l’insulina è meno efficace perché, la maggior parte
delle cellule sono resistenti alla sua azione, pertanto il pancreas deve fornirne
quantità sempre maggiori, finché non riesce più a produrne, causando così
l’insorgenza del diabete.
Se il diabete è associato a pressione alta (ipertensione), eccesso di
colesterolo “cattivo” (LDL) e scarsità di colesterolo ‘buono’ (HDL), si parla
di Sindrome Metabolica.