Home Varie Legge 115 del 1987
Menu Principale
Leggi e Delibere
Eventi e Iniziative

LEGGE 115 DEL 1987

 

versione scaricabile in .pdf

 

 

Una legge a difesa dei diabetici

La legge 115 definisce il diabete una patologia "di alto interesse sociale" e stabilisce alcuni obiettivi

fondamentali da realizzare: prevenzione e diagnosi precoce; miglioramento della cura attraverso

una rete di assistenza specializzata; prevenzione delle complicanze; inserimento dei diabetici nella

scuola, nel lavoro, nello sport; miglioramento dell'educazione sanitaria e della conoscenza tra la

popolazione; aggiornamento del personale sanitario; individuazione della popolazione a rischio;

distribuzione gratuita dei fondamentali presidi diagnostici e terapeutici; l'istituzione della tessera

personale del diabetico.

Ecco il testo di legge:

LEGGE 16 MARZO 1987 N°115 - G.U. n° 71 del 26/3/87

Art.1

1. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano predispongono, nell’ambito dei

rispettivi piani sanitari e dei limiti finanziari indicati dal fondo sanitario nazionale, progettiobiettivo,

azioni programmate ed altre idonee iniziative dirette a fronteggiare la malattia del

diabete mellito, considerata di alto interesse sociale.

1. Gli interventi regionali di cui al comma 1 sono rivolti:

a. alla prevenzione e alla diagnosi precoce della malattia diabetica

b. al miglioramento delle modalità di cura dei cittadini diabetici;

c. alla prevenzione delle complicanze;

d. ad agevolare l’inserimento dei diabetici nelle attività scolastiche, sportive e lavorative;

e. ad agevolare il reinserimento sociale dei cittadini colpiti da gravi complicanze postdiabetiche;

f. a migliorare l’educazione e la coscienza sociale generale per la profilassi della malattia

diabetica;

g. a favorire l’educazione sanitaria del cittadino diabetico e della sua famiglia;

h. a provvedere alla preparazione ed all’aggiornamento professionale del personale

sanitario addetto ai servizi.

Art.2

1. Ai fini della prevenzione e della diagnosi precoce della malattia diabetica e delle sue

complicanze, i piani sanitari e gli altri strumenti regionali di cui all’articolo 1 indicano alle unità

sanitarie locali, tenuto conto di criteri e metodologie stabiliti con atto di indirizzo e

coordinamento da emanarsi ai sensi dell’articolo 5 della legge 23 dicembre 1978, n. 833,

sentito 1’Istituto superiore di sanità, gli interventi operativi più idonei per:

a) individuare le fasce di popolazione a rischio diabetico;

b) programmare gli interventi sanitari su tali fasce.

2. Per la realizzazione di tali interventi le unità sanitarie si avvalgono dei servizi di diabetologia

in coordinamento con i servizi sanitari distrettuali e con i servizi di medicina scolastica.

3 Il Ministro della sanità, sentito l’Istituto superiore di sanità, presenta annualmente al

Parlamento una relazione di aggiornamento sullo stato delle conoscenze e delle nuove

acquisizioni scientifiche in tema di diabete mellito e di diabete insipido, con particolare

riferimento ai problemi concernenti la prevenzione.

Art.3

Al fine di migliorare le modalità di diagnosi e cura le regioni, tramite le unità sanitarie locali,

provvedono a fornire gratuitamente ai cittadini diabetici, oltre ai presidi diagnostici e

terapeutici, di cui al decreto del Ministro della sanità dell’ 8 febbraio 1982, pubblicato nella

Gazzetta Ufficiale 17 febbraio 1982, n° 46, anche altri eventuali presidi sanitari ritenuti idonei,

allorquando vi sia una specifica prescrizione e sia garantito il diretto controllo dei servizi di

diabetologia.

Art.4

1. Ogni cittadino affetto da diabete mellito deve essere fornito di tessera personale che attesta

l’esistenza della malattia diabetica. II modello di tale tessera deve corrispondere alle

indicazioni che saranno stabilite dal Ministro della sanità entro novanta giorni dalla data di

entrata in vigore della presente legge (nota l/a).

2. I cittadini muniti della tessera personale di cui al comma 1 hanno diritto, su prescrizione

medica, alla fornitura gratuita dei presidi diagnostici e terapeutici di cui all’articolo 3.

Art.5

1. Con riferimento agli indirizzi del Piano sanitario nazionale, nell’ambito della loro

programmazione sanitaria, le regioni predispongono interventi per:

a) L’istituzione di servizi specialistici diabetologici, secondo parametri che tengano conto della

necessità della popolazione, delle caratteristiche geomorfologiche e socio-economiche delle

zone di utenza e dell’incidenza della malattia diabetica nell’ambito regionale;

b) L’istituzione di servizi di diabetologia pediatrica in numero pari ad uno per ogni regione,

salvo condizioni di maggiore necessità per le regioni a più alta popolazione. La direzione di tali

servizi e’ affidata a pediatri diabetologici;

c) L’istituzione di servizi di diabetologia a livello ospedaliero nell’ambito di un sistema

dipartimentale interdisciplinare e polispecialistico.

Criteri di uniformità validi per tutto il territorio nazionale relativamente a strutture e parametri

organizzativi dei servizi diabetologici, metodi di indagine clinica, criteri di diagnosi e terapia,

anche in armonia con i suggerimenti dell’Organizzazione mondiale della sanità, sono stabiliti ai

sensi dell’articolo 5 della legge 23 dicembre 1978, n. 833

3. I servizi di diabetologia svolgono in particolare i seguenti compiti:

a. prevenzione primaria e secondaria del diabete mellito;

b. prevenzione delle sue complicanze;

c. terapia in situazioni di particolare necessità clinica;

d. consulenza diabetologica con il medico di base e le altre strutture ove siano assistiti

cittadini diabetici;

e. consulenza con divisioni e servizi ospedalieri in occasione dei ricoveri di cittadini

diabetici;

f. addestramento, istruzione, educazione del cittadino diabetico;

g. collaborazione con le unità sanitarie locali per tutti i problemi di politica sanitaria

riguardanti il diabete.

Art.6

1. Con riferimento agli indirizzi del Piano sanitario nazionale, nell’ambito della loro

programmazione sanitaria, le regioni predispongono interventi per la opportuna preparazione

del personale operante nelle unità sanitarie locali sul tema del diabete mellito, anche mediantela istituzione di corsi periodici di formazione ed aggiornamento professionale, utilizzando a tal

fine i servizi diabetologici di cui all’articolo 5.

Art.7

1. Nell’ambito della loro programmazione sanitaria le regioni promuovono iniziative di

educazione sanitaria, rivolte ai soggetti diabetici e finalizzate al raggiungimento della

autogestione della malattia attraverso la loro collaborazione con i servizi socio-sanitari

territoriali.

2. Le regioni promuovono altresì iniziative di educazione sanitaria sul tema della malattia

diabetica rivolte alla globalità della popolazione, utilizzando tra l’altro le strutture scolastiche,

sportive e socio-sanitarie territoriali.

Art.8

1. La malattia diabetica priva di complicanze invalidanti non costituisce motivo ostativo al

rilascio del certificato di idoneità fisica per la iscrizione nelle scuole di ogni ordine e grado, per

lo svolgimento di attività sportive a carattere non agonistico e per l’accesso ai posti di lavoro

pubblico e privato, salvo i casi per i quali si richiedano specifici, particolari requisiti attitudinali.

2. II certificato di idoneità fisica per lo svolgimento di ATTIVITA’ sportive agonistiche viene

rilasciato previa presentazione di una certificazione del medico diabetologo curante o del

medico responsabile dei servizi di cui all’articolo 5, attestante lo stato di malattie diabetica

compensata nonché la condizione ottimale di autocontrollo e di terapia da parte del soggetto

diabetico.

3. II Ministro della sanità, sentito il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, indica, con

proprio decreto, altre forme morbose alle quali sono applicabili le disposizioni di cui al comma

1.

Art.9

1. Per il raggiungimento degli scopi di cui all’articolo 1, le unità sanitarie locali si avvalgono

della collaborazione e dell’aiuto delle associazioni di volontariato nelle forme e nei limiti previsti

dall’articolo 45 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 .

Art.10

1. All’onere derivante dall’attuazione della presente legge valutato in lire 6.400 milioni per

l’anno 1987 ed in lire 8.800 milioni per ciascuno degli anni 1988 e1989, si provvede mediante

corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 1987-1989, al

capitolo 6856 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l’anno finanziario 1987,

utilizzando lo specifico accantonamento di cui alla voce "disposizioni per la prevenzione e la

cura del diabete mellito".

2. II Ministro del tesoro è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni

di bilancio

La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale degli atti

normativi della Repubblica Italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla

osservare come legge dello stato.

Data a Roma addi 16 Marzo 1987